Mio padre me lo diceva spesso: “Attento: come ti ho fatto, ti disfo!”. Questa frase ha ispirato la mia drastica decisione.
Ebbene, tempo addietro (sembra un’eternità ma sono trascorsi a malapena un paio di anni) ho iniziato i miei amici al mondo del Social Network, invitandoli ad iscriversi a Facebook.
Erano tempi in cui su Facebook si cercavano i vecchi amici, ci si lasciava trovare dai vecchi amici, si scambiavano quattro chiacchiere, si mostrava qualche propria foto significativa al resto del mondo, si aggiornava il proprio stato per trasmettere una massima o una frase importante, ma anche semplicemente il proprio stato d’animo.
Insomma, erano i tempi dell’innocenza, liberi dall’attuale squallore in cui è precipitata questa simpatica piattaforma di Social Network.
Era un po’ come le canne fumate in comitiva sulla spiaggia davanti ad un falò a cantare a squarciagola le canzoni di Battisti con il solito amico figo che strimpella la chitarra per il piacere della combriccola; e soprattutto per il piacere di stare insieme, non di drogarsi, di sballarsi, ma soltanto di divertirsi insieme, senza far male a nessuno e senza farsi del male.
Qualcuno non ha compreso questo spirito gioviale ed innocente, si è lasciato incantare dall’oblio, ha creduto che la felicità fosse provocata da quello che si beveva o fumava piuttosto che dal piacere di condividere.
E così, per seguire la moda o per i motivi più disparati, qualcuno ci è cascato, dentro fino al collo! Dipendenza conclamata, senza via di scampo! (continua…)

Passano i mesi, passano gli anni, trascorrono eventi che si susseguono, vivo esperienze, faccio cose, vedo gente…

