Avrei potuto tranquillamente intitolare questo articolo “Come rinunciare alle password (ma non alla sicurezza) e vivere meglio”; ma credo che questo genere di titolo sia inflazionato e ormai dia l’idea di essere scritto da ciarlatani per imbecilli.
Naturalmente non mi reputo un ciarlatano e ancor meno ritengo imbecilli i miei lettori, ma ho voluto citare il genere per sottolineare l’obiettivo sociale dell’articolo nato dall’esperienza quotidiana. E non mi riferisco soltanto all’esperienza diretta di un geek il cui cervello può facilmente memorizzare e ricordare un numero indefinito di credenziali di accesso; vivo indirettamente ogni giorno anche i traumi di meschini analfabeti informatici che, del tutto indifferenti a email, social network, blog e simili, subiscono lo stress di aver dimenticato il PIN del bancomat o semplicemente il proprio numero di telefono!
Indubbiamente, se stai leggendo questo articolo, non fai parte della categoria appena citata e molto probabilmente possiedi almeno un account email , un computer e un’iscrizione ad un social network. (continua…)




