Mi sento estraneo…
Estraneo a quello che mi circonda, estraneo a quelli che mi circondano…
Se ricevessi un giorno di vita in più per tutte le volte che mi sembra di essere fuori contesto a quest’ora potrei essere sul punto di raggiungere l’immortalità!
La cosa buffa è che ci sono delle volte in cui quasi mi sforzo di mescolarmi, di lasciarmi inghiottire dalla scenografia, di costruire un dialogo nel quale sentirmi coinvolto; ma poi accade qualcosa, qualcuno pronuncia una parola, una frase, ed ecco che, come se mi ridestassi improvvisamente da ipnosi, mi ritrovo spaesato. Atteggiamenti che riconosco come follia sembrano essere normalità agli occhi degli altri, mentre quello che a loro risulta anormale è per me pienamente condivisibile.
Capita anche e soprattutto nel quotidiano, relativamente a discorsi circa argomenti futili che dovrebbero accomunare il pensiero di chiunque, non fosse altro che per la loro stessa natura banale. Così è capitato qualche sera fa, in auto con delle amiche mentre alla radio passava la canzone vincitrice della scorsa edizione del Festival di Sanremo, Per tutte le volte che, cantata da Valerio Scanu (che io ascoltavo per la prima volta): loro sono state colpite dal ritornello che recita “…a far l’amore in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi, in tutto il mondo…” ed hanno dato vita ad un dibattito (che nei giorni seguenti ha suscitato polemiche anche al di fuori dell’abitacolo) a proposito della strana espressione “in tutti i laghi”. (continua…)

Avrei potuto tranquillamente intitolare questo articolo “Come rinunciare alle password (ma non alla sicurezza) e vivere meglio”; ma credo che questo genere di titolo sia inflazionato e ormai dia l’idea di essere scritto da ciarlatani per imbecilli.
L’ho fatto!

Mio padre me lo diceva spesso: “Attento: come ti ho fatto, ti disfo!”. Questa frase ha ispirato la mia drastica decisione.
Qualcuno non ha compreso questo spirito gioviale ed innocente, si è lasciato incantare dall’oblio, ha creduto che la felicità fosse provocata da quello che si beveva o fumava piuttosto che dal piacere di condividere.
Passano i mesi, passano gli anni, trascorrono eventi che si susseguono, vivo esperienze, faccio cose, vedo gente…



